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	<title>pluteus &#187; database</title>
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	<description>periodico annuale di filologia</description>
	<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 14:38:05 +0000</pubDate>
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		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 18:10:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;ACCEDI&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-
Nato diversi anni addietro, questo progetto si proponeva di censire informazioni e bibliografia sulla tradizione di testi scientifici medievali di lingua italiana. Molti dati erano già reperibili attraverso le edizioni esistenti ed attraverso la bibliografia di F. Zambrini e S. Morpurgo. È parso perciò prevalente l’ interesse di raccogliere dati da fonti ben chiaramente delimitate, [...]]]></description>
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<p>Nato diversi anni addietro, questo progetto si proponeva di censire informazioni e bibliografia sulla tradizione di testi scientifici medievali di lingua italiana. Molti dati erano già reperibili attraverso le edizioni esistenti ed attraverso la bibliografia di F. Zambrini e S. Morpurgo. È parso perciò prevalente l’ interesse di raccogliere dati da fonti ben chiaramente delimitate, che non si sovrapponessero con quanto già più o meno facilmente reperibile. Il campo di indagine che meno sembrava interferire era costitito dai cataloghi, a stampa e non a stampa, dei fondi manoscritti.<br />
Iniziò uno spoglio, fatto personalmente dal coordinatore del progetto o, ricorrendo a fondi di un Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) da giovani studiosi a questo istruiti, che ha portato, ad oggi, allo spoglio di oltre 1200 biblioteche, fra le grandi e le minuscole. L’ ampia collezione di cataloghi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino è stato uno strumento insostituibile, non meno di quanto lo sia stata la disponibilità della Biblioteca e del suo personale. Non vorrei non dimenticare uno specifico ringraziamento per la continua gentilezza, ben al di là di quanto genericamente richieda il regolamento.<br />
Il progetto fu annunciato in diversi Convegni nazionali e internazionali. Ne fu data notizia scritta nella “Gazette du Livre Médiéval” 39 (2001), pp. 82-83.<br />
Nel corso del lavoro emerse una scarsa produttività del criterio di ricerca: ad eccezione di poche biblioteche, i testi in lingua italiana e di argomento scientifico erano troppo pochi per giustificare lo spoglio, e d’ altra parte erano proprio i testi dispersi e solitari in biblioteche remote a costituire il pregio della raccolta dei dati. È allora parso opportuno sconfinare sui due lati dei criteri, includendo sia i testi scientifici di lingua non italiana, sia quelli di lingua italiana ma non scientifici. L’ eterogeneità dei criteri non poteva dare problemi gravi, una volta che i dati fossero immessi in un database: una certa sovrabbondanza non impedisce un accesso presso che istantaneo ai dati, e la compresenza di dati non specificamente interessanti per un ricercatore, certamente non costituisce ostacolo. Il database dunque risponde a diversi tipi di interesse, costituiti dalla ricerca nel settore dei testi italiani antichi, dai testi scientifici, e dall’ intersezione di questi due campi di ricerca<br />
I saggi d’ uso fatti da diversi studiosi durante i primi momenti dell’ immissione dei dati ha dato buona soddisfazione, e pare ora, superato il numero di 19000 record, di poterlo mettere in linea a disposizione degli studiosi.</p>
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